ICPM 2025: Innovazione, Etica e Futuro della Medicina Farmaceutica

Amsterdam ospita il confronto con diverse realtà internazionali

Professionisti da tutto il mondo hanno preso parte all’International Conference on Pharmaceutical Medicine (ICPM) 2025. Moltissimi i temi di interesse oggetto della conferenza: l’evoluzione normativa europea, l’intelligenza artificiale (artificial intelligence – AI) e l’etica nelle sperimentazioni cliniche, il coinvolgimento del paziente e la valutazione delle tecnologie sanitarie.  e HTA. Dal 9 all’11 aprile 2025, Amsterdam ha ospitato l’ICPM 2025, organizzata dall’International Federation of Associations of Pharmaceutical Physicians and Pharmaceutical Medicine (IFAPP insieme alla Dutch Association for Pharmaceutical Medicine (NVFG). L’evento ha visto la partecipazione di esperti del settore, autorità regolatorie, accademici, rappresentanti dei pazienti e industria, confermandosi un importante appuntamento per chi opera nella medicina farmaceutica. Il programma ha previsto sessioni parallele dedicate a temi tecnici e innovativi, momenti di networking, e una parte sociale presso la storica e centrale sede del West-Indisch Huis. I lavori si sono aperti con gli interventi di Varvara Baroutsou, presidente uscente di IFAPP, e di Ellen Evelaar, presidente NVFG, sul tema “Purpose for Future”. Tra i relatori dell’apertura, Joop van Gerven ha illustrato il panorama della ricerca clinica nei Paesi Bassi, mentre Steffen Thirstrup (European Medicine Agency – EMA) ha spiegato in maniera coinvolgente le modalità con cui l’agenzia europea intende sostenere l’innovazione, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza.

Etica e Ricerca Clinica

Una sessione specifica è stata dedicata all’etica, moderata da Kotone Matsuyama e Chieko Kurihara. Otmar Kloiber (World Medical Association -WMA) ha richiamato i principi delle Dichiarazioni di Helsinki e Taipei, sottolineando il loro ruolo guida anche in contesti digitali. Lembit Rägo (Council for International Organizations of Medical Sciences – CIOMS) ha illustrato l’attività dell’organizzazione nella definizione di standard etici internazionali. Interessanti le testimonianze di Yoshiko Saito, attivista e paziente, sul coinvolgimento delle persone vulnerabili nella ricerca genomica, e di Hany Sleem, che ha descritto l’esperienza egiziana nella tutela dei soggetti fragili. Roman Fishchuk (Ucraina) ha affrontato il tema delle difficoltà che la ricerca clinica incontra in contesti geopoliticamente instabili. Molto interessante e accorato l’appello di Lujain Alqodmani (Immediate-Past President of the World Medical Association – WMA, Kuwait Medical Association) a salvaguardare l’inclusività di accesso all’assistenza medica, alle terapie e alla ricerca clinica anche per le comunità più vulnerabili, in un mondo complesso ed eterogeneo. La sessione ha evidenziato come la ricerca clinica implichi oggi anche riflessioni di ordine etico e sociale, oltre a quelle strettamente scientifiche.

Farmacovigilanza e Intelligenza Artificiale

Nella sessione dedicata alla farmacovigilanza, moderata da Ellen Evelaar e Peter Bertens, Marieke de Bruin (Università di Utrecht) ha analizzato gli effetti inattesi che possono derivare da interventi regolatori pensati per motivi di sicurezza. Maurizio Sessa (Università di Copenhagen) ha approfondito l’uso dell’AI nella farmacovigilanza, mostrando esempi applicativi nella rilevazione precoce dei segnali di rischio. Si tratta di un ambito in rapido sviluppo, dove l’innovazione tecnologica deve essere accompagnata da solide garanzie metodologiche.

Biomarcatori Digitali e Farmacogenetica

Nella sessione sulla ricerca di base, Alain van Gool (Università di Radboud) ha presentato il ruolo crescente dei biomarcatori digitali, strumenti sempre più utilizzati per lo sviluppo di farmaci mirati e il monitoraggio continuo dei pazienti. Ron van Schaik (Erasmus Medical Center) ha parlato di farmacogenetica, sottolineando come l’analisi genetica possa guidare terapie sempre più personalizzate. Ha posto una riflessione significativa: “Avete il vostro DNA-passport per i farmaci?”, evidenziando come la farmacogenetica stia diventando un tassello importante per la medicina personalizzata.

Clinical Operations e Semplificazione degli Studi

Le sessioni sulle Clinical Operations hanno affrontato il tema della semplificazione dei processi. Marc Bonten ha illustrato il ruolo dei network collaborativi nella gestione di studi complessi, mentre Jonas Renström (IQVIA) ha discusso la possibilità di ridurre la complessità organizzativa nelle sperimentazioni cliniche. Il tema è stato ripreso anche da Stan van Belkum (CCMO), che ha illustrato l’iniziativa Accelerating Clinical Trials in the EU (ACT EU), mirata a velocizzare e armonizzare le procedure di avvio degli studi clinici in Europa. Si tratta di aspetti rilevanti non solo a livello globale, ma anche per il nostro Paese, dove la complessità normativa rimane ancora uno degli ostacoli principali.

HTA e Sostenibilità Economica

Anche se la sostenibilità ambientale non è stata oggetto di sessioni specifiche, il congresso ha toccato il tema della sostenibilità economica. Carin Uyl-de Groot (Erasmus University) ha illustrato gli sviluppi nell’ Health Technology Assessment (HTA) a livello europeo, sottolineando la crescente importanza di questi strumenti nelle decisioni di rimborso. Molto partecipato anche il panel su “What is a reasonable price for a new medicine?”, con interventi di Wim Goettsch, Marc Pomp e Mark Kramer, dedicato al difficile equilibrio tra accesso all’innovazione e sostenibilità dei sistemi sanitari.

Medical Affairs 2.0

Nella sessione dedicata alla Medical Affairs, Björn Oddens (Merck & Co) ha delineato il concetto di Medical Affairs 2.0, in cui questa funzione non si limita più a ruoli informativi, ma assume una posizione più strategica nel dialogo scientifico e nella creazione di valore. Roel Freriks (IQVIA) ha approfondito l’uso dell’AI in questo ambito, evidenziando come l’analisi dei dati possa generare insight di interesse crescente per il settore. Si tratta di una trasformazione in atto in diverse realtà industriali e di servizio, dove il ruolo del Medical Affairs sta progressivamente evolvendo verso una visione strategica e di collegamento tra azienda, comunità scientifica e pazienti.

House of Delegates Meeting: aggiornamenti sulla vita associativa IFAPP

Durante la giornata conclusiva di ICPM 2025 si è tenuta la tradizionale House of Delegates Meeting e l’Assemblea Generale di IFAPP; momento dedicato al bilancio delle attività della federazione e al confronto tra i rappresentanti dei diversi paesi membri.

La Presidente uscente, Varvara Baroutsou, ha condiviso le proprie riflessioni di fine mandato, ringraziando il Board, i membri dei gruppi di lavoro e tutti i soci per il supporto ricevuto negli ultimi anni. È stato inoltre celebrato l’insediamento del neopresidente Eric Klaver. Olandese, con una lunga carriera nella medicina farmaceutica tra ricerca, sviluppo, etica e policy, Klaver è il primo presidente IFAPP a non provenire dal mondo medico, pur avendo una formazione sanitaria e una solida esperienza nel settore. Nel suo discorso di insediamento, Klaver ha definito la conferenza di Amsterdam come un momento cruciale, poiché il tema “Purpose for Future” riflette sia le sfide sia le opportunità che attendono la medicina farmaceutica. Ha sottolineato come IFAPP debba rispecchiare la diversità e la multidisciplinarità che oggi caratterizzano il settore, valorizzando tutte le professionalità coinvolte: medici, scienziati, farmacisti, esperti regolatori, data scientist ed eticisti. Klaver ha rivolto parole di ringraziamento a chi lo ha preceduto, ricordando in particolare Marco Romano, Immediate Past President, e Varvara Baroutsou, Presidente uscente, per la loro leadership e il loro impegno nel consolidare il ruolo della Federazione. Nel delineare le priorità del suo mandato, Klaver ha indicato tre obiettivi fondamentali:

  • Modernizzazione, per rendere strumenti, piattaforme e modalità operative di IFAPP sempre più digitali, efficienti e facilmente accessibili, favorendo la partecipazione attiva dei membri.
  • Maggiore visibilità, interna ed esterna, per far conoscere le iniziative, i gruppi di lavoro e il valore professionale di IFAPP, anche attraverso strumenti come la rivista digitale IFAPP TODAY, definita da Klaver una risorsa preziosa per raccontare il lavoro della Federazione.
  • Valorizzazione dell’appartenenza, affinché far parte di IFAPP significhi avere accesso a formazione, networking e possibilità di incidere sulle politiche sanitarie internazionali.

Ha annunciato che nei primi sei mesi del suo mandato avvierà colloqui con i Presidenti delle National Member Associations per raccogliere esigenze, priorità e visioni locali, convinto che la forza di IFAPP risieda nella capacità di ascoltare tutte le voci che la compongono.

“Credo profondamente nella nostra comunità e sono convinto che, insieme, possiamo non solo adattarci al futuro, ma definirlo. IFAPP deve essere una federazione che non rappresenta una sola voce, ma molte voci, unite da un obiettivo comune.”

Con queste parole, Klaver ha voluto sottolineare la natura collaborativa e multidisciplinare della medicina farmaceutica, esprimendo fiducia nel futuro della Federazione e nella sua capacità di diventare un interlocutore autorevole e riconosciuto a livello globale.

Successivamente sono stati presentati i lavori dei principali Gruppi di Lavoro  (IFAPP Working Groups WG), impegnati su temi come:

  • Aggiornamenti regolatori e futuro della sperimentazione clinica (Education & Certification WG)
  • Comunicazione e attività editoriali, inclusa la rivista digitale IFAPP TODAY (Communication WG)
  • Collaborazioni strategiche con stakeholder globali, altre associazioni professionali e organizzazioni di pazienti (External Affairs WG)
  • Bioetica e aspetti regolatori internazionali (Ethics WG)
  • Progetti di sviluppo professionale per i giovani professionisti del settore (Young Professionals WG)

Tra le iniziative più attese, prosegue il programma delle IFAPP Fellowship Awards, che nel 2025 ha visto la candidatura di diversi professionisti da paesi come Giappone, Italia, USA, Spagna, Australia, Irlanda, Belgio e Svizzera.

Sul piano elettivo, la House of Delegates ha votato la nuova Presidente eletta per il biennio 2025-2027, eleggendo Kotone Matsuyama (Giappone). Sono stati inoltre confermati i ruoli di Tesoriere, Segretario e i Presidenti dei Gruppi di Lavoro scientifici.

Premiazioni italiane

La Società Italiana di Medicina Farmaceutica (SIMeF) ha ricevuto un riconoscimento importante per la qualità dei suoi associati, attraverso la premiazione di quattro colleghi nelle categorie Rising Star in Pharmaceutical Medicine, Scientific Excellence in Pharmaceutical Medicine for Mid-Career Candidates e Scientific Leadership in Pharmaceutical Medicine for Senior Candidates. È con piacere che riportiamo di seguito le loro testimonianze:

Lisa Stagi: “Sono estremamente felice per il premio IFaPP in scientific excellence for pharmaceutical medicine e grata a SIMeF per aver sostenuto la mia candidatura! E’ stato un momento molto motivante per me, un riconoscimento per il percorso fatto, assieme a tanti fantastici colleghi, con lo scopo di contribuire al progresso della medicina farmaceutica, con particolare focus sulla farmacovigilanza. Sarà un ulteriore sprone per individuare nuovi progetti per accompagnare l’evoluzione della farmacovigilanza, nel contesto più ampio della medicina farmaceutica, assieme ai colleghi del gruppo FV di Simef, che condividono i miei stessi valori, le sfide e le opportunità di questo viaggio!  In allegato (link) trovate il poster presentato al congresso.”

Marisa LeDonne: “Ricevere l’IFAPP Fellowship Award come Rising Star in Pharmaceutical Medicine è stato per me un momento di grande emozione e gratitudine. Questo riconoscimento rappresenta non solo un traguardo, ma anche un incoraggiamento a continuare con passione e responsabilità il mio percorso nella medicina farmaceutica. Far parte di una comunità internazionale così stimolante è un privilegio che mi ispira ogni giorno e mi ricorda quanto sia importante continuare a imparare, crescere e contribuire con impegno al progresso della nostra disciplina.

Mario Spione: “Lavorare nell’ambito della Medicina Farmaceutica offre continui stimoli, ti dà l’opportunità di contribuire al progresso scientifico e impattare indirettamente sugli esiti clinici dei pazienti. Per questo, svolgo il mio lavoro con grande impegno e mi piace interpretare questo premio come un riconoscimento della passione che metto ogni giorno in quello che faccio e uno stimolo a fare sempre meglio.

Paola Trogu: “Il premio come senior fellow of scientific leadership in Pharmaceutical medicine mi fa ripensare a tutti questi anni passati in ricerca clinica, organizzando eventi, coordinando il meraviglioso gruppo RICMA, guidando i miei team, creando il network con gli Amici delle ClinOps , il Clinical trial day in piazza e alla passione per questo lavoro che non passa con gli anni. Questo premio mi fa sentire quanta gratitudine c’è nel mio cuore per aver sempre fatto e fare ancora un lavoro che mi piace, mi dà soddisfazione e mi mette in contatto con tante belle persone. Grazie SIMeF di aver sostenuto la mia candidatura.

Considerazioni finali

ICPM 2025 ha offerto uno sguardo articolato sulle sfide e le opportunità che attendono la medicina farmaceutica. Tra i temi emersi con maggiore forza figurano l’integrazione dell’innovazione tecnologica, la crescente attenzione agli aspetti etici e il ruolo strategico delle funzioni aziendali nel generare valore per il sistema salute. È probabile che le riflessioni sviluppate ad Amsterdam influenzeranno le agende di lavoro di molti operatori del settore nei prossimi mesi.

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