IVDR e Ricerca Clinica: Sfide, Opportunità e Collaborazione per il Futuro

Il recente webinar organizzato da SIMEF ha acceso i riflettori su un tema di grande attualità per il mondo della ricerca clinica: l’implementazione del Regolamento Europeo IVDR (In Vitro Diagnostic Regulation) e il suo impatto sugli studi clinici. Un confronto aperto e costruttivo tra istituzioni, aziende, comitati etici e clinici ha permesso di fare il punto su criticità, buone pratiche e prospettive future.

Cosa cambia con l’IVDR

Il Regolamento IVDR (UE 2017/746), entrato pienamente in vigore nel maggio 2022, ha rivoluzionato il panorama dei dispositivi medico-diagnostici in vitro. Rispetto alla precedente direttiva, introduce requisiti molto più stringenti per la valutazione delle prestazioni, la documentazione tecnica e la sorveglianza post-commercializzazione. Uno dei cambiamenti più significativi riguarda gli studi di prestazione, che ora devono essere valutati in modo più rigoroso, con un coinvolgimento diretto delle autorità competenti e dei comitati etici, soprattutto nei casi in cui i dispositivi sono utilizzati in combinazione con farmaci (companion diagnostics).

Le sfide per sponsor e istituzioni

Durante il webinar, l’ingegner Croce del Ministero della Salute ha illustrato in dettaglio le nuove procedure di sottomissione, i criteri per la notifica o l’autorizzazione degli studi, e le tempistiche previste. È emerso chiaramente come la complessità normativa abbia inizialmente rallentato i processi, ma anche come l’esperienza stia portando a un progressivo miglioramento. Valentina Liparulo (Roche) ha portato la voce dell’industria farmaceutica, evidenziando le difficoltà incontrate nella fase iniziale: incertezza interpretativa, mancanza di template condivisi, necessità di adeguare i processi interni e di formare i centri sperimentali. Tuttavia, ha anche sottolineato come il dialogo costante con il Ministero e la collaborazione tra aziende stia già producendo risultati positivi.

Il punto di vista clinico ed etico

Il dott. Gianluca Spitaleri (IEO) ha mostrato come i test diagnostici in vitro siano ormai fondamentali nella medicina di precisione, in particolare in oncologia. La possibilità di identificare mutazioni specifiche consente di personalizzare le terapie, migliorando l’efficacia e riducendo gli effetti collaterali. Dal lato dei comitati etici, l’ing. Daniele Gallo ha evidenziato l’importanza di una documentazione chiara e completa, soprattutto per valutare correttamente i rischi per i pazienti e le procedure invasive. Anche la dottoressa Gualtieri (Policlinico Gemelli) ha sottolineato la necessità di maggiore chiarezza e coerenza nella documentazione ricevuta, spesso frammentaria o non finalizzata.

Verso un futuro più armonizzato

La tavola rotonda, a cui hanno preso parte l’Ing Croce, l’Ing Gallo, la Dott.ssa Gualtieri e la Dr.ssa Lomastro (AstraZeneca) ha messo in luce un messaggio condiviso: solo attraverso una collaborazione strutturata e un dialogo continuo  tra tutti gli attori – sponsor, CRO, comitati etici, autorità e centri clinici – sarà possibile rendere l’Italia un paese attrattivo per la ricerca clinica con IVD. Tra le proposte emerse: creazione di template condivisi per la documentazione, maggiore digitalizzazione e semplificazione dei processi, formazione continua per tutti gli stakeholder, coinvolgimento attivo dei pazienti, partecipazione a progetti pilota europei per la valutazione coordinata e la piena applicabilità di EUDAMED, come strumento fondamentale per favorire trasparenza, tracciabilità e armonizzazione a livello europeo.

Conclusione

L’IVDR rappresenta una sfida, ma anche un’opportunità per rafforzare la qualità e la sicurezza della ricerca clinica. Il percorso è ancora in evoluzione, ma l’esperienza maturata, unita alla volontà di collaborare, sta già tracciando la strada verso un sistema più efficiente, trasparente e orientato al paziente.

A cura del GdL RICMA

5 Takeaway dal Webinar

  • L’IVDR ha introdotto requisiti più rigorosi per gli studi di prestazione e la documentazione tecnica.
  • Sponsor e CRO devono affrontare nuove sfide operative e normative, ma la collaborazione con le autorità sta migliorando i processi.
  • I test diagnostici in vitro sono centrali nella medicina di precisione, soprattutto in oncologia.
  • La documentazione chiara e coerente è essenziale per la valutazione etica e regolatoria.
  • Il futuro della ricerca clinica con IVD passa da collaborazione, digitalizzazione e armonizzazione europea.

Subscribe & get 20% off on your first project, Be with us

Risus nunc fames suscipit mi faucibus hendrerit gravida. Ex dignissim vivamus integer nibh penatibus platea massa.

Avviso ai Soci
Il Consiglio Direttivo si riunirà il prossimo 18 maggio alle ore 17:45.
I soci che desiderano partecipare da remoto possono richiedere il link di accesso alla Segreteria.