An unconventional Master…plan

Quando mi sono laureato in Farmacia, pensavo di sapere tutto sui farmaci.
Poi ho scoperto quanto poco conoscessi del mondo che li crea.

Mi chiamo Christian, lavoro nel mondo lifescience da circa quattro anni e oggi vi porto una storia un po’ diversa (o, come direbbero gli inglesi, unconventional). Una storia che, spero, vi lasci qualche spunto per il vostro futuro o magari una curiosità da approfondire.

 

Il punto di partenza

Dicembre 2021. Laurea in Farmacia e un obiettivo chiaro: entrare in un’azienda farmaceutica e contribuire concretamente ad aiutare le persone, i pazienti.
Già, ma c’era un problema: del mondo aziendale sapevo davvero poco. Mi serviva uno strumento per capire meglio come funziona.
Come molti studenti, infatti, non conoscevo bene gli sbocchi lavorativi, i ruoli, né le basi su cui si fonda tutto il sistema farmaceutico: quel complesso insieme di normative che regolano ogni fase della vita di un medicinale o di un dispositivo medico.

 

Il passo successivo – La svolta

Capire queste regole significa potersi muovere con più sicurezza in un mondo fatto di procedure e responsabilità. Così ho deciso di colmare queste lacune iscrivendomi al Master di II livello in Tecnologie Farmaceutiche e Affari Regolatori (TFAR) dell’Università di Torino.
Ho superato le selezioni e iniziato le lezioni nel febbraio 2022.
È stato, senza dubbio, il percorso giusto al momento giusto. Tre aspetti mi hanno colpito più di tutto:
– una visione concreta sul mondo farmaceutico e dei dispositivi medici, grazie agli esperti del settore;
– un ambiente eterogeneo, con persone di età, profili ed esperienze diversi;
– lezioni online conciliabili con il lavoro (nel frattempo lavoravo come farmacista il resto della settimana).

 

Un finale che è solo l’inizio

A settembre 2022, grazie alle competenze acquisite e a una maggiore consapevolezza, sono entrato in una realtà multinazionale del farmaco, raggiungendo l’obiettivo che mi ero posto.
Nell’aprile 2023 ho concluso il Master a Torino, discutendo la tesi finalmente in presenza. Un momento importante dopo gli anni del Covid, e l’occasione per conoscere dal vivo i colleghi con cui avevo condiviso il percorso telematico.

 

Perché questa storia è “unconventional”?

Perché, a differenza di ciò che ci si potrebbe aspettare, non ho mai lavorato nel campo regolatorio, né in quello dei dispositivi medici o della qualità. La mia tesi finale, anzi, riguardava la comunicazione, applicata al contesto normativo.
Nel mio caso, quindi, si è un po’ rotto il “Masterplan” classico di chi si specializza esattamente nel settore scelto. Infatti, al di là di questo, il valore vero di questo percorso è stato acquisire una visione a 360 gradi del mondo farmaceutico e ampliare il mio modo di pensare, aspetto fondamentale che mi aiuta tuttora ad affrontare le sfide giornaliere che il mio attuale lavoro mi pone

 

In conclusione – Cosa mi porto a casa

A volte un Master non serve solo ad approfondire una materia. Serve a cambiare il modo in cui guardi le cose.

E, da lì in poi, tutto comincia a muoversi.

 

Le altre considerazioni della storia le lascio a voi lettori, che ringrazio per avermi letto fino alla fine e per il tempo che mi avete dedicato.

 

Christian Fusaro, SIMeF Giovani

Product Specialist – Sales Department

Omega Pharma srl

 

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