Il Centro Antiveleni (CAV) dell’ASST “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo è stato istituito nel giugno 1999 come Unità Funzionale di Tossicologia Clinica, all’interno del Dipartimento di Farmacologia Clinica, con operatività h24 dal gennaio 2000. Ha ricevuto il riconoscimento dal Ministero della Salute, ai sensi del D.L. 65/2003, quale Centro Antiveleni di livello nazionale, il 28 febbraio 2005.
Requisiti dei Centri Antiveleni (CAV) nazionali
Nel febbraio 2008, la Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano ha definito l’attività ed i requisiti basilari dei Centri Antiveleni, puntualizzando per la prima volta a livello istituzionale, le funzioni, il ruolo e gli obiettivi dei Centri Antiveleni, il tutto recepito dalla Regione Lombardia con DDG n. 14220/2009.
Funzioni dei CAV:
- Consulenza tossicologica specialistica, in urgenza e non, a mezzo telefono/fax/mail agli operatori sanitari (medici, farmacisti, infermieri, ecc.) delle Aziende Ospedaliere, delle ASL (in particolare dei Dipartimenti di Prevenzione e, laddove istituiti, dei Dipartimenti Veterinari), ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta, per la gestione dei pazienti con problematiche tossicologiche;
- Consulenza tossicologica specialistica, per via telefonica, alla popolazione in relazione al grado di pericolosità dell’esposizione, alla possibilità di trattamento domiciliare od alla eventuale necessità di ricovero;
- Attività clinica specialistica nelle varie forme previste dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dai Servizi Sanitari Regionali (SSR) al fine di assicurare la gestione diretta dei pazienti con intossicazione acuta presso il Pronto Soccorso ed il Dipartimento d’Emergenza dell’ospedale in cui è operativo il Centro Antiveleni o presso il proprio reparto (ove presente);
- Attività di consulenza presso altri reparti dell’ospedale e visite specialistiche ambulatoriali (comprese le visite specialistiche di controllo post-dimissione ospedaliera, oppure per intossicazioni croniche od anche solo sospette);
- Identificazione delle necessità di tossicologia analitica clinica a livello nazionale, ai fini di una razionalizzazione delle risorse esistenti e di una loro migliore disponibilità;
- Reperimento, implementazione e continuo aggiornamento di banche dati tossicologiche e di banche dati relative a tutti i prodotti commercializzati in Italia (farmaci, prodotti per uso domestico, prodotti per uso agricolo, prodotti industriali, ecc.);
- Elaborazione statistico-epidemiologica dei dati relativi alle intossicazioni segnalate ai CAV, anche in collaborazione con gli altri Enti istituzionalmente competenti;
- Partecipazione alle attività di sorveglianza, vigilanza ed allerta, in collaborazione con il Ministero della Salute, le Regioni e gli altri Enti istituzionalmente competenti;
- Monitoraggio del fabbisogno e valutazione dell’efficacia e della sicurezza degli antidoti impiegati nel SSN e SSR;
- Attività di collaborazione, fatte salve le competenze dei diversi livelli istituzionali, nell’approvvigionamento, gestione e fornitura in urgenza a livello regionale e nazionale degli antidoti di difficile reperimento;
- Supporto tossicologico per la gestione delle urgenze e delle emergenze sanitarie derivanti da incidenti chimici, convenzionali e non, ivi comprese le problematiche bioterroristiche, anche a supporto della Protezione Civile;
- Partecipazione attiva ai gruppi di lavoro per l’elaborazione dei Piani di Emergenza, sulla base di quanto previsto dal D. Lgs. 17 agosto 1999, n. 334 e successive modifiche e integrazioni, in stretto collegamento con le Regioni, le Agenzie di Sanità Pubblica e gli Osservatori Epidemiologici (laddove istituiti), ARPA/APPA, i competenti Servizi territoriali dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e con gli organismi competenti in materia di Protezione Civile, per situazioni di rischio particolari e nell’attività di bonifica ambientale;
- Supporto, collaborazione e consulenza nei confronti dei Dipartimenti di Prevenzione e, laddove istituiti, dei Dipartimenti Veterinari delle ASL, dei Laboratori di Sanità Pubblica, degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e dei Dipartimenti Provinciali delle ARPA/APPAper gli aspetti di competenza;
- Attività di formazione ed aggiornamento in tossicologia clinica, rivolta agli operatori sanitari del Servizio Sanitario Regionale e Nazionale;
- Attività didattica a livello interregionale, rivolta agli studenti di discipline sanitarie, nonché attività didattica per la prevenzione ed il primo soccorso rivolta al pubblico, sia esso adulto che in età scolare;
- Attività di Ricerca clinica e, ove possibile, Preclinica, con particolare riferimento agli aspetti di diagnosi, di trattamento e di prevenzione;
- Realizzazione, mantenimento e continuo miglioramento, sia dal punto di vista funzionale che tecnologico e scientifico, di un sistema nazionale in grado di funzionare come una rete integrata sia nei servizi d’urgenza sia in quelli della prevenzione, sia a livello regionale che nazionale, nonché in grado di interfacciarsi a livello europeo.
Il 12 gennaio 2017 i Centri Antiveleni sono stati inseriti (Capo V, art. 36 e 46) nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Attività del Centro Antiveleni di Bergamo nel 2025
Inserito a pieno titolo nel Servizio di Urgenza-Emergenza Nazionale, è raggiungibile sia dal personale sanitario che direttamente dal pubblico, attraverso il numero verde 800-883300. La copertura delle 24 ore è garantita da medici specialisti in farmacologia e tossicologia medica.
A tale attività si è associata la consulenza relativa all’utilizzo dei Farmaci in gravidanza e allattamento (TIS – Teratology Information Service, delibera n. 1367/2015 del 10/9/2015), diventando il Centro di riferimento nazionale, tra i più importanti a livello europeo e, nel 2021, modello per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In tale ambito vengono successivamente elaborati i profili epidemiologici in collaborazione con l’European Network of Teratology Information Services (ENTIS).
Nel corso degli anni, l’attività è progressivamente aumentata raggiungendo nel 2025 un totale di 61.687 consulenze fornite su tutto il territorio nazionale.
In particolare, nell’anno 2025, le consulenze per i casi di intossicazione acuta sono state 12.571 (+ 2.353 richiami), di cui 813 casi clinici pervenuti all’Ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo.
Le consulenze relative a Gravidanza (11.029) e Allattamento (27.414) sono state 38.443 prime chiamate (+ 6.311 richiami). In totale sono state fornite 63.753 informazioni su singoli farmaci o sostanze.
Le richieste di informazioni generiche di tipo tossicologico o farmacologico sono state 2.009.
Nuove Sostanze Psicoattive (NPS)
Dall’anno 2008 il Centro Antiveleni di Bergamo fa parte della rete del Sistema Nazionale di Allerta Precoce – National Early Warning System on Drugs – Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Antidroga, istituito per la prevenzione ed il contrasto, su tutto il territorio italiano, alla diffusione delle nuove sostanze psicoattive e per promuovere le conoscenze tecnico-analitiche per l’individuazione precoce delle NPS sul territorio nazionale.
In quest’ambito, il CAV di Begamo ha contribuito all’identificazione di 8 nuove sostanze psicoattive: etilpentilone, eutilone, cumilpegaclone, clonazolam, MDPHP, clefedrone, alfa-PHP ed MDPHiP, nel periodo 2018-2025.
Inoltre, nel 2012-2013, ha partecipato al I Programma Formativo Multidisciplinare della “Scuola Nazionale sulle Dipendenze” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Politiche Antidroga in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Roma.
Farmacovigilanza e Tossicovigilanza
Nel corso degli anni sono stati effettuati numerosi studi nell’ambito delle reazioni avverse (studio FarviCav), sull’esposizione in Gravidanza e Allattamento (studio Farvigral) e collaborazione con Bayer S.p.A.. Altro progetto in corso da numerosi anni è il Lasa – Sala (“look-alike/sound-alike”) per le errate somministrazioni da scambio di farmaci (somiglianza di nomi, confezioni, formulazioni). In collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), è attiva anche la sorveglianza dei casi di esposizione od intossicazione a prodotti chimici in ambienti domestici e professionali (SIN-SEPI).
Definizione di protocolli diagnostico – terapeutici
Predisposizione e stesura di protocolli per il trattamento di specifiche problematiche tossicologiche con il coinvolgimento di diversi specialisti dell’ospedale, altre strutture e/o istituzioni extraospedaliere, sanitarie e non sanitarie. Sono stati approntati dei protocolli per la gestione d’intossicazioni specifiche (monossido di carbonio, sostanze caustiche e micropile, funghi, vipera, nuove sostanze psicoattive, emergenze radiologiche, reverse dei nuovi anticoagulanti orali).
Emergenza tossicologica nelle industrie chimiche della Provincia di Bergamo e della Provincia di Brescia e Difesa Civile CBRNe. Il CAV di Bergamo è componente del gruppo tecnico coordinato dalla Prefettura e dalla Provincia di Bergamo e Brescia per la stesura dei Piani di Emergenza in caso di incidente chimico relativamente alle industrie a rischio e per i Piani di Emergenza di Difesa Civile NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico).
Dotazione di antidoti di difficile reperimento e procedure per il trasporto extraospedaliero in caso di urgenza: dal 2001 è operativa sia la dotazione completa degli antidoti, inclusi quelli di difficile reperimento, presso il Centro Antiveleni, sia la procedura, in accordo con la Prefettura di Bergamo e con la Polizia Stradale, per il trasporto di antidoti in urgenza verso ospedali che ne siano sprovvisti ed abbiano contemporaneamente il caso clinico da trattare. A tutt’oggi, sono stati forniti con procedura d’urgenza antidoti per 154 casi di grave intossicazione.
Corso internazionale AHLS: dal 2017 il CAV di Bergamo organizza il corso Advanced Hazmat Life Support Provider, sviluppato dall’Università dell’Arizona, in collaborazione con l’AACT (American Academy of Clinical Toxicology). Questo corso si occupa della formazione di professionisti sanitari, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine che operano nel settore delle maxi-emergenze chimiche e tossicologiche (ad es. rilascio di sostanze chimiche da incidente industriale od attacco terroristico) sia in ambito extra-ospedaliero che ospedaliero. Fornisce gli strumenti adeguati per la corretta valutazione delle sostanze coinvolte e gli eventuali rischi per la salute ad esse associate. I partecipanti acquisiscono le competenze necessarie per il soccorso e sull’importanza dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
In conclusione, i Centri Antiveleni svolgono un ruolo essenziale nella prevenzione e nella cura delle intossicazioni acute, in particolare nel fornire una consulenza specialistica agli operatori dell’emergenza-urgenza e del Pronto Soccorso, e soprattutto nell’evitare degli accessi impropri in caso di esposizione senza dei reali rischi tossicologici.
Link utili:
https://www.asst-pg23.it/reparti/centro-antiveleni
https://www.who.int/publications/i/item/9789240009523
https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2715_allegato.pdf
https://www.iss.it/cnsc-sin-sepi
Mariapina Gallo, Giuseppe Bacis
SSD Centro Antiveleni, ASST Ospedale “Papa Giovanni XXIII”, Bergamo