Lo scorso febbraio ha preso il via la IV edizione del Master Universitario di II livello in Ricerca Clinica, Open Innovation e Market Access nell’era digitale. Il Master è organizzato da UCBM Academy, struttura che promuove la formazione post-lauream dell’Università Campus Bio-Medico di Roma attraverso dei percorsi di aggiornamento e di perfezionamento sensibili alle istanze formative del mondo del lavoro e dei suoi attori (aziende, incubatori ed acceleratori d’impresa). Nel caso del Master in Ricerca Clinica, UCBM Academy si avvale fin dalla prima edizione della partnership con Farmindustria, l’interlocutore naturale per ogni iniziativa finalizzata alla cultura del farmaco ed alla sua valorizzazione per la salute dell’Uomo ed il prestigio imprenditoriale del Paese.
Una descrizione sintetica degli obiettivi del Master è presto fatta: non una formazione specialistica su Ricerca Clinica in una determinata macroarea (oncologia piuttosto che cardiologia od altro) quanto piuttosto un’introduzione puntuale ed approfondita al mondo che “gira” intorno a ogni sperimentazione clinica.
Si spiegano così i sei moduli dell’offerta formativa (contesto, gestione e conduzione di uno studio, aspetti normativi, innovazione tecnologica e socio-sanitaria, sperimentazioni di farmaci versus dispositivi medici, procedure di autorizzazione e market access), e così si declina la composizione della Faculty del Master, animata da esperti di diverso profilo e sensibili alle problematiche di farmaci e dispositivi (università, aziende farmaceutiche, enti regolatori, associazioni di categoria, professionisti della consulenza, ecc.)
Chi scrive ama spesso ripetere che l’impianto di una ricerca clinica può essere paragonato ad un palazzo in cui le persone di ogni piano contribuiscono con un expertise ineludibile alla buona riuscita del progetto. Chi si forma al Master organizzato da UCBM Academy e Farmindustria svilupperà una naturale propensione per l’uno o per l’altro degli argomenti approfonditi nei sei moduli dell’offerta formativa, ed andrà quindi a lavorare su un piano; ma chi si forma al Master avrà le competenze ed il linguaggio per comprendere, ed infine supportare, quanto avviene al piano di sopra o di sotto, in un continuum che deve caratterizzare ogni ricerca clinica ben fatta e quindi competitiva. È in quest’ottica che va anche vista l’attenzione del Master al Market Access, momento conclusivo e certamente non solo burocratico del percorso di un nuovo farmaco. Nel Market Access confluiscono, infatti, gli spunti di novità di un farmaco, la robustezza delle sperimentazioni cliniche a supporto, i problemi di sostenibilità e quindi di stretta interazione tra mondo del farmaco, enti regolatori, e Servizio Sanitario Nazionale. A valle del Market Access c’è il paziente del mondo reale… .
Se guardiamo alla composizione delle classi che si sono susseguite negli anni troviamo dei partecipanti di diversa estrazione (medici ma soprattutto farmacisti, chimici e tecnologi farmaceutici, biologi, ecc.) e con una diversa esperienza lavorativa (professionisti in attività ma anche neolaureati e laureati in cerca di occupazione).
A tutti, ed in special modo a chi guarda ad un futuro nelle aziende del farmaco, apparentemente lontane dal contatto con il malato, diciamo che il Master prepara ad una vicinanza “diversa ma ugualmente importante” al sofferente ed alle sue aspettative di salute, perché questo è il senso della Ricerca Clinica: solidarietà e conoscenza degli strumenti di salute.
Il Master adotta una formula blended e part-time che lo rende compatibile con gli impegni sia professionali che personali dei partecipanti. Le lezioni si svolgono, quindi, al 70% in presenza ed in streaming per il rimanente 30%. In un caso come nell’altro, al termine di ogni lezione è prevista un’apposita sessione di Questions & Answers dedicata alla revisione degli argomenti trattati e ad un confronto diretto tra docente e discente. Questo approccio si è rivelato particolarmente utile per verificare l’effettiva acquisizione dei temi trattati, valutare le eventuali necessità di approfondimenti integrativi e – da parte del docente – considerare l’opportunità di “aggiustare il tiro” e migliorare ulteriormente la sintonia con la classe.
Per un Master che ha fin qui visto la partecipazione di 118 discenti, con un trend d’iscrizioni in crescita (già 36 alla quarta edizione), i momenti di confronto sono essenziali per una buona trasmissione del sapere. A questi momenti contribuiscono degli appositi spazi dedicati non alla formale discussione di argomenti tipici di un Master quanto piuttosto all’analisi ed alla discussione di case studies nei quali i partecipanti apprendono e commentano, ad esempio, le strategie decisionali di un’azienda farmaceutica di fronte a degli scenari inaspettati od a sviluppi imprevisti di una sperimentazione. Partita in piena pandemia COVID, la prima edizione del Master adottò la filosofia dei cases studies per illustrare cosa si è dovuto e potuto fare per “salvare” delle sperimentazioni cliniche rallentate se non proprio fermate dall’emergenza sanitaria. Con il passare del tempo, e lasciata la pandemia alle spalle, gli argomenti sono stati rinnovati, perché l’organizzazione del Master si fonda non solo sugli aspetti logistici ma anche su di un continuo ripensamento dell’offerta formativa. In quest’ottica di miglioramento continuo anche la quarta edizione del Master vedrà nuovi spazi e nuovi interlocutori. All’ttrattività del Master contribuiscono degli incentivi e delle opportunità. Farmindustria mette a disposizione due borse di studio e delle coperture parziali di borse di studio sono offerte tramite dei fondi a disposizione della Direzione Scientifica del Master. Sul versante opportunità, sono stati attivati numerosi stage curriculari presso delle aziende farmaceutiche quali Servier, Angelini Pharma, MSD, Eli Lilly, Alfa Sigma e Syneos Health.
Potremmo enumerare i prestigiosi esperti e scienziati che hanno visto nascere il Master e l’hanno accompagnato in queste sue prime quattro edizioni. Tutti loro conoscono la gratitudine di chi scrive e per questo preferiamo chiudere con un ricordo della cerimonia di apertura della quarta edizione. A rivolgere un saluto e condividere le riflessioni sull’importanza della Ricerca Clinica per il sistema Paese sono convenuti il Presidente di Farmindustria, Dott. Marcello Cattani, il Presidente della Società Italiana di Farmacologia, Prof. Armando Genazzani, il Presidente della Società Italiana di Medicina Farmaceutica, Dott.ssa Marie-George Besse ed il Prof. Carlo Patrono, Accademico dei Lincei e punto di riferimento della Farmacologia Clinica internazionale. La loro vicinanza al Master testimonia la validità dello spazio che questo si è conquistato per formare i professionisti di un domani che sempre più avrà bisogno di una Ricerca Clinica di alta qualità.

Prof. Giorgio Minotti
Ordinario di Farmacologia
Università e Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma
UCBM ACADEMY
Direttore Scientifico del Master e Perfezionamento
Via G. Dina, 36 – 00128 Roma